Daniel Radcliffe: "Non parlatemi più di fantasmi e maghi"
LOS ANGELES - Sono passati dieci anni dal primo Harry Potter , ed eccolo qui Daniel Radcliffe adulto e vaccinato, nel suo primo ruolo ufficialmente post-adolescente con il thriller soprannaturale The Woman in Black , diretto da James Watkins. L’attore, 22 anni, recita nel ruolo di un avvocato rimasto precocemente vedovo, che per lavoro si reca in un piccolo villaggio sperduto per risolvere un contenzioso su un’eredità. Non solo si ritrova a dover affrontare una comunità enigmatica e misteriosa, ma anche una casa stregata dal fantasma di una donna che ha giurato vendetta su tutto e tutti. Radcliffe, che alterna cinema e teatro e vive (fra Londra e New York, dove ha da poco finito a Broadway lo spettacolo How to Succeed in Business Without Really Trying ) un’intensissima stagione di attore e giovane artista, ne parla in modo simpatico, brillante. Daniel, con The Woman in Black si è dato all’horror? «Anche Harry Potter era un po’ horror e di soprannaturale c’era tanto. Sono rimasto quindi nel mio habitat, diciamo così, naturale, anche se qui recito un personaggio adulto, vedovo e addirittura padre di un bambino piccolo. Ma questo film mi piace perché è basato maggiormente sulla suspense, percepisci una minaccia o una presenza ma non la vedi mai. Ed è molto elegante e sofisticato». Lei crede nei fantasmi, nei fenomeni soprannaturali? «No, non ci credo e ne ho avuto abbastanza in questi ultimi dieci anni di cinema. Mi auguro che nel prossimo film non ce ne
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